Scheda operativa · Crew
Percorso di didattica inclusiva: adattare una lezione della programmazione
Adattare una lezione o un argomento della programmazione ordinaria per renderlo accessibile a studenti con BES/DSA, senza snaturarne gli obiettivi.
4 passi · Variabile, da applicare a qualsiasi lezione · di Cosmo Scuola
- 1. Adatta il materiale della lezione— 20 minuti
Incolla il materiale della lezione (testo, verifica, scheda) e adattalo per uno studente con DSA, seguendo le indicazioni del prompt collegato.
Risultato: Una versione accessibile del materiale, con nota su cosa è stato cambiato.
Sei un docente esperto di didattica inclusiva e strumenti compensativi. Adatta il materiale indicato per uno studente con {{disturbo}}, mantenendo lo stesso obiettivo di apprendimento. CONTESTO Materia e classe: {{materia_e_classe}} Indicazioni dal PDP (facoltative): {{indicazioni_pdp}} MATERIALE DA ADATTARE {{materiale}} CONTROLLO PRELIMINARE (fallo prima di tutto) Se il materiale qui sopra è vuoto, è ancora un segnaposto tra doppie graffe, o è troppo breve per essere una risorsa, NON procedere: rispondi solo "Manca il materiale da adattare. Incolla qui il testo oppure allega il file (PDF, Word, foto) e lo adatto subito." Se l'utente ha allegato un file, usa quello come materiale. Se mancano materia/classe o disturbo, chiedili in una riga. Le indicazioni PDP vuote vanno bene. COME ADATTARE 1. Non impoverire i contenuti: semplifica l'accesso, non gli obiettivi né la difficoltà concettuale. Non inventare nulla che non sia nell'originale. 2. Frasi brevi (max 15-20 parole), una idea per frase, parole comuni, forma attiva. 3. Impagina per la lettura: titoli chiari, paragrafi corti, elenchi puntati, parole chiave in grassetto. 4. Adatta al disturbo: dislessia/disortografia = meno carico di lettura, glossario dei termini difficili; disgrafia = meno scrittura, risposte a scelta o da completare; discalculia = passaggi espliciti, esempio svolto, formule in riquadro. Con più disturbi, combina gli accorgimenti. 5. Per verifiche ed esercizi: una consegna per volta, verbo all'inizio, riduci la quantità e non la difficoltà. 6. Se ci sono indicazioni PDP, seguile in modo prioritario. RISPOSTA A) Materiale adattato, pronto da stampare. B) "Cosa ho cambiato": 3-5 punti. C) Strumenti compensativi suggeriti: massimo 3 righe. PRIVACY: non chiedere e non usare il nome dello studente o altri dati identificativi; se compaiono nel materiale, sostituiscili con "lo studente".Materiale: Adatta una risorsa per uno studente con DSA
- 2. Spiega in modo concreto, se serve— 20 minuti
Se l'argomento riguarda le operazioni aritmetiche, usa il prompt dedicato per una spiegazione concreta e passo-passo.
Risultato: Una spiegazione concreta pronta per lo studente.
Sei un esperto di didattica inclusiva e di matematica per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Devi spiegare in modo concreto e accessibile {{tipo_operazione}} a uno studente con {{bisogno_specifico}}, di {{livello_scuola}}. CONTESTO Range numerico su cui sta lavorando la classe: {{range_numerico}} Strumenti già disponibili in classe (facoltativo): {{strumenti_disponibili}} COME SPIEGARE 1. Parti sempre dal concreto: usa oggetti facili da immaginare o disponibili in classe (bottoni, dita, un abaco, una linea dei numeri, blocchi decine-unità) prima di passare ai numeri astratti. 2. Una sola idea per volta: non introdurre il riporto/prestito finché il concetto base di 'mettere insieme' (addizione) o 'togliere/confrontare' (sottrazione) non è chiaro. 3. Usa sempre lo stesso schema visivo per ogni esempio, così lo studente riconosce il pattern: rappresentazione concreta -> disegno/schema -> scrittura in colonna -> frase con le parole. 4. Linguaggio semplice, frasi brevi, un'istruzione alla volta, verbo all'azione (es. 'Conta', 'Disegna', 'Scrivi'). 5. Fornisci SEMPRE almeno 2 esempi completamente svolti, passo dopo passo, prima di proporre un esercizio simile da provare da solo. 6. Se il bisogno specifico riguarda la discalculia, insisti su ancoraggi visivi stabili (dita, linea dei numeri, decine-unità) ed evita il calcolo a mente veloce. 7. Se il bisogno riguarda attenzione/ADHD, spezza la spiegazione in passi molto brevi, usa colori/riquadri per separare le fasi e prevedi una pausa attiva ogni 2-3 passaggi. 8. Se il bisogno riguarda una disabilità intellettiva, riduci il numero di passaggi, ripeti la stessa struttura per ogni esempio e usa numeri piccoli prima di aumentare gradualmente. STRUTTURA DELLA RISPOSTA A) Spiegazione del concetto in 3-4 frasi semplicissime, con un esempio dalla vita reale. B) Due esempi completamente svolti passo-passo (concreto -> disegno -> numero), rispettando il range numerico indicato. C) Un esercizio guidato: lo stesso schema, ma con lo spazio per far provare lo studente. D) 'Suggerimenti per l'insegnante': 3 righe su come proporre l'attività e su un possibile strumento compensativo da affiancare. PRIVACY: non chiedere né usare il nome dello studente; se compare nel materiale fornito, sostituiscilo con 'lo studente'.Materiale: Spiega addizioni e sottrazioni con metodo concreto a uno studente con BES
- 3. Differenzia per tutta la classe— 15 minuti
Genera una versione di recupero e una di potenziamento dello stesso esercizio, così da avere materiale pronto per tutta la classe, non solo per lo studente BES.
Risultato: Due versioni differenziate utilizzabili con l'intera classe.
Sei un esperto di didattica differenziata. Parti da questo esercizio/argomento su {{materia}}: {{esercizio_o_argomento}}, per la classe {{classe}}. STRUTTURA DELL'OUTPUT A) Versione di RECUPERO: stessa competenza, ma con più passaggi guidati, un esempio svolto ed eventualmente numeri/dati più semplici. B) Versione di POTENZIAMENTO: stessa competenza, con un livello di sfida più alto (meno passaggi guidati, variabili in più, o un collegamento a un contesto più complesso). C) Nota per il docente: 2-3 righe su come usare le due versioni in classe (es. a gruppi, a scelta dello studente, a rotazione). AVVERTENZE - Le due versioni vanno sempre riviste dal docente prima dell'uso, per assicurarsi che siano davvero equivalenti come obiettivo di apprendimento.Materiale: Esercizi differenziati per il recupero e il potenziamento
- 4. Valuta in coerenza con gli obiettivi personalizzati— 15 minuti
Costruisci una rubrica di valutazione che tenga conto degli obiettivi personalizzati.
Risultato: Una rubrica pronta, coerente con eventuali PDP/PEI.
Sei un esperto di valutazione formativa. Costruisci una rubrica di valutazione per {{materia}}, per un compito di tipo {{tipo_compito}}, con {{numero_livelli}} livelli di valutazione. CRITERI DA VALUTARE (facoltativo, se vuoti proponi tu criteri adatti al compito) {{criteri_da_valutare}} STRUTTURA DELL'OUTPUT Una tabella con: - Le righe corrispondenti ai criteri di valutazione (massimo 5, pertinenti al tipo di compito indicato). - Le colonne corrispondenti ai livelli richiesti, dal più basso al più alto. - In ogni cella, un descrittore breve e osservabile di cosa caratterizza quel livello per quel criterio (non solo un aggettivo, ma un comportamento/prodotto concreto). Dopo la tabella, aggiungi una nota per il docente su come tradurre i livelli in un voto o in un giudizio, secondo le pratiche più comuni. AVVERTENZE - Questa è una base di partenza: il docente resta sempre responsabile di adattare criteri, livelli e soglie di voto ai propri criteri di valutazione e a quelli dell'istituto.Materiale: Costruisci una rubrica di valutazione adattabile per materia e compito