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Scheda operativa · Crew

Una lezione accessibile a tutta la classe: testo a livelli, glossario, immagini e mappa

Preparare il materiale di una lezione di qualsiasi materia in modo che tutta la classe, compresi gli studenti con DSA, BES o italiano L2, studi lo stesso argomento con il supporto più adatto: testo in tre livelli, glossario illustrato, mappa e versione da ascoltare.

9 passi · Circa 1 ora e mezza la prima volta, poi 40 minuti · di Cosmo Scuola

Prima di iniziare: Il testo della lezione (paragrafo del libro o appunti). Un assistente IA, Canva o Google Documenti, un generatore di immagini se lo usi.

  1. 1. Scegli il testo e l'obiettivo della lezione— 5 minuti

    Individua il paragrafo o gli appunti da usare e scrivi in una riga l'obiettivo che tutti devono raggiungere (es. 'conoscere le fasi del ciclo dell'acqua'). L'obiettivo resta lo stesso per tutta la classe: cambia solo il modo di arrivarci.

    Risultato: Testo di partenza e obiettivo comune scritti.

  2. 2. Riscrivi il testo in tre livelli— 15 minuti

    Usa il prompt collegato: incolla il testo e ottieni la versione base, la facilitata e l'essenziale, con le stesse parole chiave in grassetto. Rileggi e controlla che nessun concetto sia cambiato.

    Risultato: Tre versioni dello stesso testo, verificate.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Riscrivi il testo qui sotto in tre versioni per una classe {{classe}}, mantenendo in tutte gli stessi concetti chiave e la stessa terminologia disciplinare essenziale.
    
    TESTO DI PARTENZA
    {{testo}}
    
    CONTROLLO PRELIMINARE
    Se il testo è vuoto o è ancora un segnaposto tra doppie graffe, non procedere: chiedi di incollarlo o allegarlo.
    
    LE TRE VERSIONI
    1. VERSIONE BASE: il testo riorganizzato in paragrafi brevi con un titoletto ciascuno, linguaggio adatto alla classe.
    2. VERSIONE FACILITATA: frasi di massimo 15 parole, una informazione per frase, forma attiva, connettivi semplici (prima, poi, perché, quindi), termini difficili spiegati tra parentesi la prima volta.
    3. VERSIONE ESSENZIALE: solo i concetti chiave in un elenco puntato di massimo 8 righe, adatta anche come base per una mappa.
    
    REGOLE PER TUTTE LE VERSIONI
    - Le parole chiave sono le stesse e sono scritte in **grassetto** nelle tre versioni.
    - Semplifica l'accesso al contenuto, non il contenuto: non togliere concetti richiesti dall'obiettivo "{{obiettivo}}".
    - Non aggiungere informazioni che non sono nel testo originale.
    - Livello linguistico da privilegiare per la versione facilitata: {{bisogno}}.
    
    ALLA FINE
    - Elenco delle parole chiave con una definizione di una riga.
    - 3 domande di comprensione uguali per tutte le versioni, così il docente può lavorare con la classe intera.
    
    AVVERTENZE
    - Rileggi le versioni e controlla che nessun concetto sia stato alterato.
    - Non inserire nomi o dati che identifichino gli studenti.

    Materiale: Testo a livelli: lo stesso argomento in tre gradi di semplificazione

  3. 3. Prepara il glossario delle parole chiave— 10 minuti

    Con il prompt collegato crea le schede-parola dei termini in grassetto: definizione semplice, sillabe, esempio e descrizione dell'immagine.

    Risultato: Glossario con 5-8 schede-parola.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara un glossario visivo per una classe {{classe}} sull'argomento "{{argomento}}".
    
    TERMINI
    {{termini}}
    Se l'elenco è vuoto, scegli tu i {{numero_termini}} termini disciplinari più importanti per l'argomento e la classe.
    
    PER OGNI TERMINE SCRIVI UNA SCHEDA-PAROLA
    1. Parola (con articolo; per i verbi l'infinito).
    2. Divisione in sillabe e sillaba accentata in grassetto (aiuta lettura e pronuncia).
    3. Definizione in una frase di massimo 12 parole, senza usare la parola stessa.
    4. Esempio concreto, legato alla vita quotidiana o a quanto visto in classe.
    5. Parola o immagine "aggancio" per ricordarla (una famiglia di parole, un gesto, un'immagine).
    6. Immagine da generare: una descrizione breve e precisa per un generatore di immagini, in stile illustrazione semplice su fondo bianco, senza scritte.
    {{lingua_aggiuntiva}}
    
    ALLA FINE
    - Un gioco di ripasso di 5 minuti con le schede (es. memory parola-immagine, indovina la parola dalla definizione).
    
    AVVERTENZE
    - Controlla che le definizioni siano corrette e coerenti con il libro di testo in uso.
    - Le immagini generate vanno controllate prima dell'uso: devono rappresentare davvero il concetto.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Glossario visivo delle parole chiave della lezione

  4. 4. Genera le immagini del glossario— 15 minuti

    Incolla le descrizioni delle immagini in un generatore (per esempio Gemini o Canva). Scegli solo immagini che rappresentano davvero il concetto, senza scritte sbagliate e senza persone reali. Se un'immagine è imprecisa, rigenerala o disegnala alla lavagna.

    Risultato: Un'immagine controllata per ogni parola chiave.

    Materiale: https://gemini.google.com

  5. 5. Costruisci la mappa dell'argomento— 10 minuti

    Parti dalla versione essenziale e usa il prompt collegato per ottenere la mappa e la sua versione con nodi vuoti. In classe, se possibile, fai completare la mappa agli studenti: una mappa costruita insieme si ricorda meglio.

    Risultato: Mappa completa e mappa da completare.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una mappa concettuale sull'argomento "{{argomento}}" per una classe {{classe}}, da usare come strumento compensativo per studenti con {{bisogno}}.
    
    MATERIALE DI PARTENZA (facoltativo)
    {{testo}}
    Se il materiale è vuoto, basati sui contenuti tipici dell'argomento per quella classe e segnala al docente cosa verificare sul libro in uso.
    
    REGOLE DELLA MAPPA
    - Un concetto centrale e al massimo {{numero_nodi}} nodi in tutto.
    - Ogni nodo contiene 1-3 parole, mai frasi intere.
    - Ogni collegamento ha una frase-legame breve (es. "è formato da", "causa", "serve per").
    - Struttura gerarchica dall'alto verso il basso, dal generale al particolare.
    - Per ogni nodo principale suggerisci un simbolo o un'immagine semplice da disegnare accanto, utile a chi ha una buona memoria visiva.
    - Usa la terminologia corretta della disciplina: la mappa sostituisce la lettura, non lo studio dei termini.
    
    STRUTTURA DELL'OUTPUT
    A) La mappa in forma di elenco annidato (concetto → frase-legame → concetto), facile da ricopiare.
    B) La stessa mappa con 3-4 nodi vuoti da completare, per far costruire la mappa allo studente.
    C) Istruzioni in 4 righe per disegnarla a mano o con un'app di mappe (colori: un colore per livello, carattere senza grazie, almeno 14 pt).
    D) 3 domande che lo studente può farsi "leggendo" la mappa per ripassare a voce.
    
    AVVERTENZE
    - Controlla che i contenuti corrispondano a quanto svolto in classe.
    - L'uso della mappa in verifica segue quanto previsto nel PDP e deciso dal consiglio di classe.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Mappa concettuale come strumento compensativo

  6. 6. Impagina tutto in modo leggibile— 20 minuti

    In Canva o Google Documenti metti insieme testo, glossario e mappa. Regole: carattere senza grazie (es. Arial, Verdana), almeno 14 pt, interlinea 1,5, testo allineato a sinistra, niente corsivo o tutto maiuscolo, molto spazio bianco. Salva in PDF e in un formato modificabile.

    Risultato: Un fascicolo della lezione in PDF e in versione modificabile.

    Materiale: https://www.canva.com

  7. 7. Prepara la versione da ascoltare— 5 minuti

    Rendi il testo disponibile in formato digitale (PDF selezionabile o documento online): così lo studente può usare la sintesi vocale prevista dal PDP o la funzione di lettura ad alta voce del browser o del sistema. Prova tu prima che la lettura sia corretta: sigle e abbreviazioni vanno scritte per esteso.

    Risultato: Testo digitale leggibile con la sintesi vocale.

  8. 8. Aggiungi esercizi facilitati sullo stesso obiettivo— 10 minuti

    Con il prompt collegato genera una scheda di esercizi con esempio guidato e correttore per l'autocorrezione, sullo stesso obiettivo della classe.

    Risultato: Scheda di esercizi accessibile con soluzioni.

    Sei un docente esperto di didattica inclusiva e di {{materia}}. Prepara una scheda di esercizi sull'argomento "{{argomento}}" per una classe {{classe}}, pensata per uno studente con {{bisogno}}.
    
    OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE (uguale a quello della classe)
    {{obiettivo}}
    
    REGOLE PER LE CONSEGNE
    - Una consegna per esercizio, che inizia con il verbo (Sottolinea, Collega, Completa, Calcola...).
    - Massimo 15 parole per consegna; niente doppie negazioni; niente domande a trabocchetto.
    - Prima di ogni nuova tipologia di esercizio, un esempio già svolto.
    - Preferisci formati che riducono la scrittura: completamento, collegamento, vero/falso motivato con una parola, scelta multipla con 3 opzioni.
    - Riduci il numero di esercizi, non la difficoltà concettuale: {{numero_esercizi}} esercizi in tutto, in ordine di difficoltà.
    - Lascia spazio ampio per le risposte; per la matematica, una griglia o colonne già predisposte.
    
    ADATTAMENTI SPECIFICI
    - Dislessia: testi brevi, parole chiave in grassetto, nessun testo in corsivo o tutto maiuscolo.
    - Disgrafia/disortografia: risposte a scelta o da completare, poche parole da scrivere.
    - Discalculia: numeri piccoli nei primi esercizi, passaggi esplicitati, tabelle consentite.
    - Attenzione: esercizi brevi, separati da riquadri, con una casella da spuntare a fine esercizio.
    
    STRUTTURA DELL'OUTPUT
    A) Scheda di esercizi, pronta da stampare.
    B) Correttore separato per l'autocorrezione, con il ragionamento in una riga.
    C) Nota per il docente: quali esercizi valutano l'obiettivo e quali sono di allenamento.
    
    AVVERTENZE
    - Rivedi le soluzioni prima dell'uso.
    - Se ci sono indicazioni nel PDP, prevalgono su questi suggerimenti.
    - Non inserire dati degli studenti.

    Materiale: Esercizi con consegne facilitate ed esempio guidato

  9. 9. Distribuisci senza etichettare nessuno— 5 minuti

    Metti tutte le versioni a disposizione della classe e lascia che ognuno usi quella che lo aiuta, oppure assegnale tu con discrezione. Nessun nome o dato degli studenti deve finire nei prompt o nei file. Ricorda: l'IA ha fatto la bozza, il materiale l'hai verificato tu.

    Risultato: Il materiale è in uso, senza esporre nessuno studente.

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